Autore:Kisel E. – Natanson V. – Nikolaev – Sretenskaja N
Titolo:Metodo Russo per pianoforte
Compilato da Kisel E. – Natanson V. – Nikolaev – Sretenskaja N.
Sotto la direzione di A.Nikolaev
Pagine:92
Editore:Ricordi
Prefazione all’edizione italiana
La presente opera è tratta dalla prima delle due parti del Metodo russo per pianoforte, realizzato da una equipe di noti insegnanti, pianisti e compositori sovietici e pubblicato a Mosca nel 1969. Essa è il metodo per lo studio del pianoforte diffuso ufficialmente nelle scuole primarie di musica dell’Unione Sovietica.
Gli insegnanti che lo esamineranno coglieranno facilmente le caratteristiche dell’impianto metodologico e l’attenzione che vi è riservata alla gradualità dei processi didattici.
Gli esercizi e gli studi destinati alla tecnica manuale si intrecciano con le nozioni della teoria musicale, e si realizzano nei brani proposti per l’esecuzione degli allievi, da soli o con la partecipazione dell’insegnante.
Lo scopo dichiarato dell’opera non è di fornire una robusta tecnica, a scapito della formazione e dello sviluppo delle componenti più propriamente musicali; assai presto difatti, fin dai brani che rientrano nell’ambito delle cinque dita, si affrontano i problemi del tocco, del fraseggio dell’espressione.
La caratteristica di fondo o, se si vuole la novità – per noi – di questo Metodo russo per pianoforte consiste nel privilegiare l’acquisizione del gusto musicale, la formazione del senso artistico. I brani « dilettevoli » tratti da motivi popolari o di autori, del
passato e di oggi – sono in numero notevolmente superiore a quello degli esercizi e degli studi, ma non bisogna dimenticare che tali brani sono essi stessi occasione molo concreti allo sviluppo di aspetti specifici della tecnica manuale.
L’attenzione che si presterà alle avvertenze date dagli autori, sia nei Criteri metodologici ed editoriali e nei Suggerimenti didattici dell’Introduzione sia nelle brevi note che precedono o seguono singoli brani dell’opera, consentiranno di conseguire, nel tempo dedicato allo studio (che gli autori ritengono di individuare nel primo anno, o poco più, di « corso ») una formazione pianistica e musicale strettamente integrate.
INDICE
Introduzione
Criteri metodologici ed editoriali
Suggerimenti didattici
PARTE PRIMA
CANTI AD ORECCHIO – LA TASTIERA E IL NOME DELLE NOTE – SUONARE SUL PIANOFORTE MELODIE CONOSCIUTE – NOTE, LORO DIFFERENTE DURATA E POSIZIONE SUL RIGO
I. Esercizi da cantare ad orecchio e suonare sul pianoforte
II. Melodie da suonare con più dita
III. Segni per cambiare l’altezza delle note
IV. Esecuzione uniforme della melodia
V. Gli ottavi
VI. La chiave di basso
VII. Disegni ritmici più difficili
VIII. L’anacrusi
IX. I sedicesimi
PARTE SECONDA
CONSOLIDAMENTO E SVILUPPO DELLE CONOSCENZE ACQUISITE MEDIANTE L’IMPIEGO DI MATERIALI PIÙ COMPLESSI
APPENDICE
CONSIGLI PER LO STUDIO DELLE SCALE, DEGLI ACCORDI E DEGLI ARPEGGI
Scale, accordi e arpeggi nelle principali tonalità




